Il Dahu a Veglio

Il Dahu a Veglio? Il leggendario mammifero, di cui si è sempre sentito parlare un po’ in tutto l’arco alpino, si è insediato anche a Veglio?

Possibile che un animale così raro, tanto da farne dubitare addirittura l’esistenza, abbia trovato dimora nei pressi del nostro Parco Avventura? Seguite la nostra storia, c’è davvero da crederci!

Cos’è il Dahu?

È un mammifero quadrupede caratterizzato dall’avere le gambe asimmetriche, quelle di destra più lunghe di quelle sinistra (o viceversa), per meglio muoversi sui ripidi pendii montani. Nel primo caso, si parla di Dahu levogiro, mentre nel secondo caso di dahu destrogiro, in quanto, a causa di questa sua caratteristica fisica è costretto a girare sempre attorno alla montagna nello stesso verso.

Per approfondire: il video più esaustivo sulla sua storia: L’histoire du Dahu.

Possibile che un animale così raro, tanto da farne dubitare addirittura l’esistenza, abbia trovato dimora nei pressi del nostro Parco Avventura? Seguite la nostra storia, c’è davvero da crederci!

L'avvistamento

Siamo agli inizi di giugno 2010 quando, durante un’intervista “sospesa nel verde” di un’emittente locale, avviene l’inaspettato: il cameraman filma di sfuggita l’ombra di un animale in transito sotto le piattaforme del Parco Avventura Veglio. Nello stupore generale la notizia non tarda comunque a fare rapidamente il giro dei news network internazionali e viene subito ripresa da un canale online asiatico: ecco qui a fianco il breve video andato in onda nel giugno 2010.

Il documentario

A seguito dell’avvistamento, lo stesso network ci ha inviato un esperto di Dahu (fortunatamente italiano, nonostante il nome) che, con telecamera al seguito, ha fatto alcune indagini per dimostrare la probabilità dell’avvistamento, raccogliere tracce, e realizzare un mini-documentario sull’argomento. Qui a fianco e sotto le tre puntate andate in onda anche su YouTube, condotte da Markus Vettel, biologo e giornalista.

Le testimonianze

L’avvistamento di un Dahu non è cosa da poco, perbacco! Ma nella zona non siamo i soli ad averne trovato le tracce. L’associazione “Amici del Dahu” si è impegnata a raccogliere alcune testimonianze e qui a fianco potete vedere la sintesi di una delle più autorevoli.